
Il turismo di massa ha un forte impatto ambientale, di cui si è sperimentato la forza quando a Capri sono sbarcate 40.000 persone, facendo aumentare i consumi elettrici e saltare i trasformatori. Più o meno la stessa cosa è successa a Ischia qualche settimana prima. Ora, quando si parla di incrementare l' offerta turistica come succedaneo della crisi produttiva, di fare del turismo il settore economico trainante dello sviluppo del Mezzogiorno bisognerebbe tenere conto dei limiti e dei vincoli che l' ambiente pone ed impone. Perché, se non si tiene conto di essi, si distrugge in breve tempo una risorsa non ricomponibile facilmente. Ma, oltre a ciò, bisogna anche tenere conto della sopportabilità delle infrastrutture civili e sociali.
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