
07/11/2009-Sant'Agata dei Goti.
L'associazione «Ambiente Campano», in collaborazione con i Comuni di Sant'Agata de'Goti, Bucciano, Airola e Moiano, organizza domani la seconda escursione «Alla ricerca dell'acquedotto Carolino». L'escursione avrà inizio nel territorio del comune di Bucciano, presso il vivaio regionale Fizzo, alle 9 e 30. Dopo la distribuzione dell'acqua, ciclisti e podisti partiranno alla scoperta del bellissimo paesaggio che accompagna l'acquedotto attraversando i quattro Comuni che custodiscono con cura ed attenzione ciò che all'occhio si erge in località Valle di Maddaloni ed in altri pochi tratti del percorso. La giornata si concluderà alle 12 e 30 con un'esibizione musicale e con la degustazione di prodotti tipici del territorio. L'acquedotto Carolino, progettato per i giochi idrici della reggia di Caserta, capta l'acqua dalle falde del Monte Taburno e la convoglia in un canale in muratura. Lungo il percorso sono presenti i resti di 6 mulini, 68 torrini per l'ispezione ed aerazione del canale ed alcuni ponti. Di questi ultimi il più famoso è quello di Valle di Maddaloni, costruito per superare la depressione dei monti Longano e Garzano. L'acquedotto vanvitelliano, che prese il nome di "Carolino" in onore alla moglie di Carlo III, Maria Carolina d'Asburgo, venne realizzato nella seconda metà del XVIII secolo e fu originariamente progettato in modo che, le acque, una volta raggiunta la Reggia, potessero proseguire fino a Napoli. Il progetto però non fu mai completato. I lavori dell'acquedotto, presero il via nel 1753 e si conclusero nel 1762. Nel 1997 il Carolino fu dichiarato patrimonio mondiale dell'Umanità. «Valorizzare il Carolino - afferma il sindaco Carmine Valentino - significa non solo evidenziare la sua funzionalità e la sua importanza dal punto di vista dell'ingegneria idraulica ma anche far conoscere il territorio in cui esso ricade, contribuendo così allo sviluppo del settore turistico ed alla promozione delle caratteristiche e delle peculiarità storiche, artistiche e culturali della nostra terra».
Nessun commento:
Posta un commento