
NAPOLI (6 novembre) - C’è una Campania che cammina, è ricca di entusiasmo, confortata dai numeri nonostante le difficoltà del mercato. È quella della viticoltura, che può contare in circa 400 aziende impegnate a imbottigliare. Ed è quella che nel 2009, a sorpresa e nonostante il crollo dei prezzi comune a tutto il resto d’Italia, alla fine incrementa la produzione del 5 per cento.
Il fatto è che il mercato ha ancora bisogno del vino campano. La stessa regione ne consuma il doppio di quel che produce mentre, secondo i dati ufficiali, la filiera vitivinicola è una delle poche in crescita nell’export. Secondo i dati forniti dall’Asessorato alla’Agricoltura, la Campania nel 2008 e rispetto all'anno precedente, ha avuto un incremento nelle esportazioni pari al 16,3% passando da 18 milioni di euro del 2007 a 21 milioni nell'anno successivo, a fronte di un andamento nazionale di +1,7%. Tale incremento gli ha permesso di attestarsi al di sopra di altre regioni italiane (Piemonte +8%, Veneto +1,6, Lombardia +4,2%).
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